SEDE
MACRO Testaccio
Il Testaccio è i 20° rione di Roma. Il nome deriva dal cosiddetto “monte” (mons Testaceus); 35 metri di cocci (testae, in latino) e detriti vari, accumulatesi nei secoli come residuo dei trasporti che facevano capo al porto di Ripa grande, funzionante fin dall’epoca romana, punto di approdo delle merci e delle materie prime che, arrivate via mare al porto di Ostia, risalivano il Tevere su chiatte.
Nei secoli, i cocci delle anfore, che erano i contenitori dell’epoca per la movimentazione di molti prodotti, si sono accumulati a montagnola (da qui il nome di monte Testaccio); si stima che il numero delle anfore accatastate sia di oltre 25 milioni.
Nell’800 venne localizzato il Mattatoio Comunale che favorì la nascita di molte osterie e trattorie; oggi con la trasformazione dell’ex-Mattatoio in luogo di cultura, i locali si sono trasformati in pub e ristoranti di tendenza rendendo la zona una delle più vivaci della città.
Il Mattatoio, costruito fra il 1888 e il 1891 è considerato uno fra i più importanti edifici industriali della città per la modernità e originalità delle sue strutture, contribuendo a farne un esempio interessante di “archeologia industriale” ancora esistente. Nel 2002, due padiglioni all’interno del complesso del Mattatoio, sono stati assegnati al MACRO per lo sviluppo e la diffusione dell’arte contemporanea.
Nel 2010 si aggiunge il suggestivo Padiglione della Pelanda che, con le sue gradi vasche e caldaie, conserva le affascinanti tracce della sua originaria destinazione